Barrette ai cereali home made!

Con sommo gaudio e dolori lancinanti in ogni dove vi comunico che ieri ho ripreso l’attività fisica abbandonata da qualche mese iniziando ad andare in palestra.
Eh si perché ero ferma da un po’, avevo dovuto infatti smettere gli allenamenti a causa del mio ginocchio dolorante ma con un po’ di riposo s’è ripreso quindi è ora di darci dentro. Si, anche perché oltre al ginocchio si era ripresa pure la mia panza e quindi è ora di darci un bel taglio.
Questa premessa pressoché inutile è per dirvi che ho messo al bando ogni grasso e ciccioneria in casa. Non aspettatevi ricette golose, mai più.

Ovviamente sto scherzando! Se smettessi di preparare dolci e prelibatezze al mio amato maritino egli divorzierebbe nel giro di tre giorni. Ma sapete, esistono anche sfizi mediamente sani ed è di uno di questi che mi accingo a parlarvi…
Oggi voglio infatti scrivere la mia ricetta (mia perché è un mix tra quella di Nigella, quella di non-ricordo-chi e ci ho ovviamente messo tanto di mio) delle barrette ai cereali fatte in casa! Che light non sono affatto, ma di certo fanno meno male che merendine e pocci vari comperati al supermercato.

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Barrette ai cereali e frutta secca
(per un numero indefinito di barrette, dipende di che misura le tagliate!)
400g di latte condensato
150g di cornflakes
100g di riso soffiato/muesli (scegliete se le volete più o meno light!)
50g di scaglie di mandorle
50g di cocco essiccato e grattugiato
150g di frutta essiccata (avete presente gli avanzi dei canditi di natale? Quelli!)
100g di nocciole

Partendo dal presupposto che le dosi sono totalmente casuali (potete aumentare i cereali, diminuire la frutta essicata, togliere le nocciole e mettere delle gocce di cioccolato…) mescolate tutti gli ingredienti secchi in una ciotola e tenete da parte.
Scaldate a fiamma bassissima il latte condensato ed una volta sciolto versate nella ciotola con gli altri ingredienti.
Mescolate molto bene; probabilmente vi sembrerà che il latte non era abbastanza ma fidatevi, non devono bagnarsi troppo i cereali ed il resto, il latte serve solo per rendere il tutto appiccioso.
Spostate il tutto in una teglia preferibilmente rettangolare ricoprerta da carta da forno e infornate a 130° per 50 minuti. Spegnete il forno e lasciate riposare una quindicina di minuti lo stampo al suo interno.
Estraete e fate raffreddare. A questo punto potete procedere al taglio delle barrette!
Incartatele con carta stagnola o carta fata e conservate in frigorifero.

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Uno smalto per una ricetta: Cupcakes alle fragole & Cupcake nail lacquer Kiko

Sulla strada del ritorno dal centro commerciale, dopo la mia ultima incursione da Kiko, ho avuto questa brillante illuminazione: perché non iniziare un ciclo di post con ricette abbinate a prodotti di make up? Così, magari, il mio blog sembrerà meno borderline e troveremo finalmente un nesso tra cucina e make up!
Ma com’è che mi vengono certe favolose idee? Beh, diciamo che dopo aver acquistato uno smalto chiamato Cupcake il collegamento era semplice.
Iniziamo quindi parlando di questo smalto… per poi passare alla ricetta che ho deciso di abbinarci!
KMCUPCAKEprincipale_900Wx900HCupcake Nail Laquer – 651 Fragola
Come ormai è ovvio quest’anno vanno di moda le texture alternative negli smalti. Ritengo che questo sia veramente delizioso, sembra cosparso di zuccherini colorati! La durata come al solito varia dai 3 ai 4 giorni, per me che faccio molte cose con le mani 3 giorni sono il massimo storico ma se siete brave ed attente potreste arrivare più in là! Questa texture “ruvidina” infatti è a prova di sbeccamento!
Preferisco utilizzarlo senza top coat per non perdere l’effetto zuccheroso… ma se volete ammorbidirlo usatelo pure, così il vostro smalto durerà di più! Disponibile in 10 colorazioni, sono già tentata da tornare al negozio ad acquistare il color Gelsomino!
(Prezzo 4,90€)

Uno smalto del genere, che ricetta avrebbe mai potuto farmi venire in mente?
I deliziosi cupcakes alla fragola della mia adorata Martha Stewart, ovviamente!

Cupcakes alla fragola
(Per 12 cupcakes)
130 gr di farina 00

1 cucchiaino di lievito per dolci
 75 gr di burro ammorbidito
150 gr di zucchero semolato
75 gr di latte 
1 uovo grande più 1 albume
 aroma di vaniglia
10 fragole tagliate in piccoli pezzi

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Per prima cosa setacciate la farina ed il lievito in una ciotola e tenete da parte.
In un altra ciotola (o se l’avete nella planetaria) mettete il burro e montatelo con le fruste fino a che non sarà ben spumoso. Aggiungete lo zucchero e l’aroma di vaniglia ed amalgamate bene ancora qualche minuto, poi inserite le uova, una alla volta sempre montando. Abbassate la velocità ed aggiungete poco alla volta latte e farina, alternandoli. Quando il composto sarà liscio ed omogeneo potrete aggiungere le fragole. Mescolate ancora un poco e trasferite in 12 pirottini precedentemente sistemati in uno stampo per cupcakes.
Infornate a 180° per 15/20 minuti.
A fine cottura fate raffreddare completamente sistemandoli su una griglia.

Farcitura al mascarpone e fragole
300g di mascarpone
300g di cioccolato bianco
30g di burro
60g di zucchero a velo
16 fragole

Ormai la ricetta di questo frosting la sappiamo a memoria tutti quanti ma un ripassino non fa mica male, anche perché come vedete c’è una piccola variazione nelle dosi. Originariamente questi cupcakes avrebbero un altro topping, quintali di burro mixati a qualche fragola… Ma non c’è persona che conosco che apprezza questo tipo di guarnizione quindi io continuo a riproporre la tanto amata farcitura “all’italiana”, come la chiamo io.
Fate sciogliere a bagno maria il cioccolato con il burro. In un altra ciotola mescolate bene il mascarpone con lo zucchero a velo.
Frullate 5 fragole ed amalgamatele al mascarpone. Prendetene altre 5 e tagliatele a pezzettini minuscoli. Dovete essere precisi, se sono troppo grossolane l’effetto non sarà bellissimo e faticheranno ad uscire dal sac à poche! Sono solo 5 fragole, un po’ di fatica ne vale la pena. Aggiungete anch’esse al composto e, dopo aver sciolto completamente il cioccolato col burro aggiungetelo.
Lasciate raffreddare per una mezzora abbondante questa crema e trasferitela in una sac à poche con la bocchetta a stella. Se vi sembra troppo morbida aspettate anche un’ora.
Intanto tagliate le fragole rimanenti a metà, lasciando il picciolo.
Guarnite i cupcakes con la crema e adagiate mezza fragola su ognuno di essi.
Lasciate riposare in frigo ed estraeteli un quarto d’ora prima di servirli.
Bon apétit!

Ritorni, spiegazioni e… cioccolato!

Sono una brutta persona.
Avevo fatto promesse, dovevo scrivere ricette, recensioni, fare tutorial… Ed invece sono sparita, così, senza una spiegazione logica.
Mi cospargo il capo di cenere, magari butto pure qualche cecio per terra e mi ci inginocchio sopra ma… V’è una spiegazione, lo giuro!
Ma torniamo nell’anno vecchio, quando ormai era Natale ed io ero distrutta dall’essere diventata una madre single ed orfana in quanto il marito lavorava come un povero disperato e mia madre sotto le feste si agita alquanto quindi era meglio lasciarla far per conto suo. Ho quindi dovuto metter un freno ad alcuni progetti (il blog) per sopravvivere alle incombenze di prima necessità (ad esempio un pargolo ammalato dal primo giorno di vacanze dal nido che mi ha contagiata con qualsiasi germe esistente che peggio non si poteva).
Arrivate le vacanze io ero ancora in stato comatoso ma ho costretto il marito ad aiuti forzati con il bambino indemoniato e quindi mi son ripresa… tanto che ho deciso che era ora di sistemare alcune faccende arretrate.

E qui arriva dunque il vero motivo della mia sparizione! Eh si, perché mi sono impegnata in un progetto che dovevo finire ormai da tempo ma che mi trascinavo dietro senza una conclusione degna. Ho preso carta e penna (no, non è vero, ho solo acceso il pc ed aperto open office) ed ho iniziato a correggere quel romanzo senza una conclusione che avevo scritto qualche tempo fa. Si, perché prima l’ho corretto tutto, poi ho scritto la fine. Ma perché faccio sempre le cose al contrario, mi chiedo? Non so, forse l’idea di mettere la parola “FINE” a qualcosa mi ha sempre spaventato nella vita quindi pure in questo caso non era questione semplice. Ma ce l’ho fatta, sono diventata grande anche io.
Così ora, manoscritto concluso alla mano, sono alla (disperata?) ricerca di un editore.
In realtà non ancora, infatti sto raccogliendo dati in un simpatico ed ordinato foglio Excel mentre aspetto che la mia cara amica Alice dia una sistematina ai tempi verbali che ogni tanto mi scappano di mano ed ai probabilmente moltissimi stream of consciousness presenti nel romanzo… Ed ovviamente non finirò mai di ringraziarla per questo. In ogni caso ci siamo, tra poco dovrò iniziare a inviare il manoscritto a destra e a manca per farlo valutare dalle case editrici, facendo dunque quello che più mi spaventa nella vita: mettermi al giudizio degli altri. Oddiocheangoscia.

Insomma, questo è quanto. Probabilmente per un po’ non sarò molto assidua a scrivere qui sul blog perché il tempo è sempre pochissimo ed il lavoro è ancora tanto ma mi impegnerò, promesso!
Per farmi perdonare, comunque, voglio lasciarvi una ricettina che ho rifatto venerdì sera dopo almeno un paio d’anni che non compariva nei miei menù… E’ stata infatti Alice a ricordarmi dell’esistenza di questo dolcino supercioccolatoso ed ho deciso di riproporlo venerdì sera. E’ facile, veloce e buonissima, ve lo assicuro!

Tortino di cioccolato dal cuore fondente
(Per 6 tortini)
200g di cioccolato fondente
180g di burro
160g di zucchero
4 uova
40g di farina

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Ecco, pure la foto è di Alice. I miei non sono riuscita a fotografarli perché il mio marito-avvoltoio se ne è pappati due nel tempo in cui io rovesciavo il mio sul piatto. Però la ricetta è quella che faccio io…. Almeno servo ancora a qualcosa!

Per prima cosa prendete sei piccole cocottine ed imburratele bene. Cospargetele con il cacao amaro stando ben attenti a coprire tutti i bordi, ne va della riuscita del dessert!
Sciogliete in un pentolino a fiamma bassissima il burro con il cioccolato. Una volta fuso trasferite in una ciotola ed aggiungete lo zucchero.
Mescolate bene ed iniziate ad accorpare le uova, una ad una amalgamando bene.
Infine unite la farina.
Trasferite il composto nei sei stampi e trasferite in freezer per un paio d’ore.
Potete anche congelarli e cuocerli al bisogno (in questo caso il tempo di cottura aumenterà di qualche minuto).
Accendete il forno a 200° ed infornate i vostri tortini. dovranno cuocere 15/20 minuti, dipende dal vostro forno. Per verificare la cottura potete scuoterli: se si sarà formata una bella crosticina esterna ma l’interno sarà ancora “ballerino” sono pronti.
Una volta cotti rovesciateli in un piatto, guarnite con zucchero a velo ed un ciuffo di panna montata se gradite e servite ben caldi!

Speciale Natale: Un menù per easy-chic per il pranzo di Natale!

A differenza della Vigilia, il pranzo di Natale non ha nulla, ma proprio nulla di formale secondo me. E’ caotico, dai toni vivaci ed allegri e tanta, tanta gioia nello stare con i propri cari. Se della Vigilia ho un ricordo magico e scintillante di candele e lucine soffuse, del Natale, quello a casa di mia nonna Maddalena beh, ho semplicemente un ricordo che mi gonfia il cuore di amore. Di quell’amore semplice e puro che si ha per i propri cari. Non c’erano decorazioni sfarzose e la tavola era apparecchiata in modo semplice, con i soliti piatti di sempre, una tovaglia pulita e pochi fronzoli. In casa di diverso dal solito c’era solo il piccolo alberello decorato sotto al quale si trovavano tanti pacchetti colorati! In ogni caso però quel giorno era stupendo ed io lo attendevo con tanta gioia.
Col passare degli anni sono cambiate tante cose, ci siamo trasferiti a casa di mia zia per Natale, non è la nonna a preparare il pranzo ma ci si divide tra mamma, che prepara il brodo per i cappelletti, la tata (mia zia) che prepara il cotechino, le lenticchie ed il purè, tutti portiamo qualcosa per l’aperitivo ed io sono l’addetta al dessert.
Ma che fare se non abbiamo tanto tempo o nessuno che ci può aiutare? In questo vi vengo in aiuto io con questa mia proposta di menù facile e veloce ma decisamente buono.

Pranzo di Natale easy-chic!
Gamberi fasciati su letto di zucca
Garbure di cipolla
Roastbeef al tè nero affumicatoalbero-natale-speciale-natale

Gamberi fasciati su letto di zucca
(per otto persone)
32 gamberi di grosse dimensioni
32 fette di pancetta
mezzo bicchiere di vino bianco secco
una zucca di medie dimensioni
un litro di brodo vegetale
Olio extravergine di oliva

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Per prima cosa preparate la crema di zucca. Pulite la zucca e tagliatela a cubetti piccoli (cuoceranno prima!), sistemateli in una casseruola e coprite con il brodo vegetale. Fate cuocere per un’oretta e poi passate con il minipimer. Dovrete ottenere una crema densa. Aggiustate di sale e tenete da parte.
Pulite i gamberi facendo attenzione a non staccare la coda, risulteranno più belli.
Arrotolateli nella pancetta e scottateli in una grande padella antiaderente. Dopo un minuto irrorateli con il vino e proseguite la cottura per un altro paio di minuti, fino a che il vino non sarà evaporato.
Formate sul piatto uno specchio di crema di zucca, adagiateci sopra quattro gamberi per commensale, salate e condite con un filo di olio.
potete preparare il tutto in anticipo ed all’ultimo scaldare la crema di zucca ed i gamberi (questi ultimi potete riscaldarli in forno così da ottenere una doratura uniforme della pancetta) ed assemblare il piatto appena prima di servire.

Garbure di cipolla
(per otto persone)
100g di burro
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1kg di cipolle
60g di farina
1 litro di brodo vegetale
125g di groviera grattugiato al momento
1 confezione di pasta sfoglia pronta

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Per prima cosa fate scaldare il burro in una casseruola capiente con un cucchiaio di olio, per evitare che frigga. Fateci rosolare le cipolle (precedentemente affettate molto sottili) e fatele imbiondire appena. Dopo qualche  minuto aggiungete la farina e mescolate bene di modo che si attacchi a tutte le cipolle in maniera omogenea. Bagnate poi con il brodo e fate cuocere per 30 minuti a fuoco medio. Aggiustate di sale e, se gradite, di pepe.
Io preferisco lasciare la zuppa così, con i pezzetti di cipolla ancora “consistenti”, ma se voi gradite una minestra liscia potete passarla al setaccio.
Trasferite il tutto nelle cocottes, cospargete con il groviera grattugiato e coprite con un disco di sfoglia del diametro della cocotte. Infornate a 200° per una decina di minuti, fino a che non saranno ben dorate. Servitele immediatamente.
Come al solito questo piatto potete prepararlo con largo anticipo ed infornare all’ultimo, poco prima del servizio.

Roastbeef al tè nero affumicato
(per otto persone)
un roastbeef da 1kg circa, già legato
quattro cucchiai di foglie di tè nero affumicato
un cucchiaio di zucchero
mezzo cucchiaio di sale
olio extravergine d’oliva
roastbeef-al-tè-nero

Stendete sul vostro piano di lavoro un foglio di pellicola. In una ciotola mescolate il tè nero affumicato, lo zucchero ed il sale. Cospargetelo sulla pellicola trasparente e “impanateci” il roastbeef. Dovrà essere completamente ricoperto di questa panatura di tè. Arrotolatelo nella pellicola e fatelo riposare in frigo per un paio d’ore, di modo che il tè insaporisca la vostra carne.
Passato questo tempo, aiutandovi con un pezzo di carta da cucina dovete ripulire il vostro roastbeef, completamente. Dovete essere molto precisi perché non dovrè capitare che un vostro commensale si ritrovi delle foglie di tè nel piatto!
Finita questa operazione dovete sigillare in padella la carne, scottandola un minuto per lato e salando ogni volta il lato appena cotto.
Se intendete prepararlo con anticipo potete svolgere questa operazione anche la sera prima. Dovrete quindi lasciarlo raffreddare su un tagliere e potete metterlo in frigorifero così, fino all’utilizzo.
Scaldate il forno a 180° ed infornatelo per 20 minuti per una cottura al sangue, 30 per una cottura media.
Estraetelo dal forno ed avvolgetelo nella carta stagnola per 5 minuti prima di tagliarlo: questa operazione servirà a far rimanere i succhi all’interno della carne.
Servitelo con le classiche lenticchie ed il purè di patate… vedrete che successo!

Vigilia in leggerezza e stile: ecco la mia proposta!

Vigilia di magro non significa “di poco”. Ho saputo di cene fatiscenti dove gli ospiti dovevano portarsi il vino da sé perché i padroni di casa non bevevano e quindi non consideravano utile acquistante per servirlo, oppure di un branzino al sale servito ad una cena con nove persone (si, un unico branzino per tutti!) e sempre più spesso di persone che saltano questo pasto in famiglia perché “domani è Natale e quindi mangeremo già tanto”. Io credo che in questo giorno non si debba tener conto del calcolo delle calorie, dovrebbe essere solo un’occasione per stare insieme con i nostri cari.
Io ho un meraviglioso ricordo, ad esempio, delle cene della Vigilia che si svolgevano a casa della cugina di mio padre, Sandra. Non ricordo con precisione le pietanze, non era quello il punto focale. L’importante era stare insieme, in famiglia.
Ricordo, comunque, l’impeccabile mise en place, l’informale formalità della tavola che risultava stupenda ma allo stesso tempo famigliare… Adoravo quando dopo cena ci radunavamo in salotto, vicino all’albero di Natale per scambiarci i regali… era un’atmosfera quasi magica per me.
E’ in onore di questo ricordo d’infanzia che ricreo le mie cene della Vigilia. Amo apparecchiare in modo classico, con le posate d’argento di mia nonna Maria e la tovaglia bianca di lino (anch’essa della nonna!), ma ci tengo anche a mantenere una certa informalità poiché, comunque, si è in famiglia e non ha senso mantenere una rigidità innaturale solo perché, in teoria, l’occasione la richiede.
Questa è, quindi, la mia proposta di menù per la cena della Vigilia di Natale!

Vigilia in leggerezza… e stile!
Cappesante su letto di finocchi e supreme di arancia
Tagliolini alle ostriche
Rollè di salmone
Scrigno di mele a sorpesa

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Cappesante su letto di finocchi e supreme di arancia

(per quattro persone)
12 cappesante
due grossi finocchi
quattro arance
100g di olive  nere
una noce di burro
olio extravergine di oliva
sale
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Questa ricetta è molto semplice, si possono preparare i finocchi, le arance e le olive in precedenza ed assemblare l’insalata appena prima di servire.
Con una mandolina tagliate sottilmente i finocchi e metteteli da parte. Pelate a vivo le arance poi con un coltello dalla lama molto fine ricavate le supreme intagliando le fette tra i fili bianchi della pellicina che le separa. Spremete a parte il succo dello scheletro di due delle arance in una ciotolina e tenete da parte.
Triturate grossolanamente le olive e saltatele in padella con una noce di burro. quando saranno ben lucide potete spegnere il fuoco.
Nella stessa padella, una volta tolte le olive, scottate le cappesante. Assicuratevi che siano freschissime e non stracuocetele, rischiereste di rovinarne il sapore.
Prendete il succo delle arance e versando a filo l’olio sbattete con una piccola frusta per ottenere una orangette con cui condire l’insalata. Aggiustate di sale, sempre mescolando. Condite quindi i finocchi ed adagiateli sui piatti. Aggiungete le supreme, sistemate quattro noci di cappasanta in ogni piatto, salatele e cospargete infine con le olive.

Linguine alle ostriche
(per quattro persone)
12 ostriche
240g di linguine
1 bustina di zafferano
1 vasetto di uova di lompo nere
1 bicchiere di prosecco
1 scalogno
succo di limone
burro q.b.
olio extravergine d’oliva
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Per prima cosa è necessario pulire le ostriche. Dunque io sono sincera, posso scrivervi come fare ma… non lo capirete! io non ho capito come funzionava il meccanismo fino a che non ho guardato un tutorial su internet quindi… cercate, mi raccomando! Anche perché alla fine è molto facile.
In ogni caso provo a spiegarvelo brevemente: Con un panno tenete l’ostrica con la valva concava verso il basso. Quindi inserite la lama del coltello (va bene anche uno di quei coltellini da parmigiano reggiano, ad esempio) nella parte posteriore forzando leggermente il guscio.
Quando il guscio cederà fate penetrare la lama e scorretela tra le valve per aprire completamente.  Quando le aprite tenetele leggermente inclinate sopra una ciotola cos’ da raccoglierne l’acqua. Passatela infine con un colino a trama fitta e tenete da parte.
Staccate dunque il guscio superiore e con delicatezza estraete l’ostrica dal guscio.
Fate fondere il burro in una casseruola, aggiungete mezzo bicchiere di vino e fate ridurre della metà. Unite i molluschi e levate subito dal fuoco.
Soffriggete con un filo di olio lo scalogno finemente affettato e fatelo appassire. Bagnate con il vino rimasto e fate sfumare.
Intanto fate cuocere la pasta e scolatela al dente. Fatela poi saltare con lo scalogno e l’acqua delle ostriche. Distribuite le linguine nelle ostriche aiutandovi con una pinza formando un nido. Aggiungete ad ogni conchiglia un mollusco e condite il tutto con il sughetto rimasto. Unite un cucchiaino di uova di lompo, spruzzatelo con un goccio di succo di limone e servite. Questo piatto può essere preparato precedentemente (senza uova di lompo), all’ultimo lo potete riscaldare brevemente in forno (o al microonde) e aggiungete le uova di lompo all’ultimo. Ovviamente in questo caso la pasta andrà lasciata molto al dente ed irrorata del sughetto prima di essere riscaldata.

Rollè di salmone
(per 4 persone)
400g di carpaccio di salmone
300g di ricotta freschissima
50g di pistacchi
un cipollotto
un mazzetto di erba cipollina
olio extravergine d’oliva

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Tritate l’erba cipollina ed i pistacchi e metteteli in una ciotola insieme alla ricotta. Condite con due cucchiai di olio ed aggiustate di sale.
Stendete le fette di salmone su un foglio di pellicola trasparente di modo da formare un letto rettangolare. Spalmatelo con la crema di ricotta e lasciate libero un bordo di 2 cm tutt’intorno tranne un lato (quello che andrà poi sotto) in cui ne lascerete liberi 3 cm.
Tagliate il cipollotto, tritatelo e distribuitelo sulla farcia. Arrotolate poi il salmone e aiutandovi con la carta da forno e stringete bene i bordi. Fatelo poi riposare in frigo per qualche ora, fino al momento di servire.

Scrigno di mele a sorpresa
(Per quattro persone)
Quattro piccole mele
100g di uvetta
50g di pinoli
50g di mandorle tritate grossolanamente
un cucchiaio di succo di limone
due cucchiai di rum
150g di zucchero di canna
cannella
zenzero
un rotolo di pasta sfoglia

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Sbucciate le mele e tagliatele a cubetti piccolini. Sistematele in una ciotola ed irroratele con il limone ed il rum (facoltativo, se non ne gradite il sapore evitatelo). Intanto fate ammollare l’uvetta in un bicchiere di acqua per qualche minuto.
Quando queste saranno ammorbidite aggiungetele alle mele, unite lo zucchero, i pinoli e le mandorle grossolanamente tritate, la cannella e lo zenzero e mescolate bene.
Dividete questo composto in quattro cocottes da forno e tagliate quattro dischi di pasta sfoglia del diametro della coccotte. Adagiateli sopra per coprire il ripieno e fate cuocere in forno a 170° per 20 minuti circa, fino a che la sfoglia non sarà ben dorata.
Potete ovviamente preparare il tutto prima ed infornare le cocottes all’ultimo, per servirle ben calde. Di solito io le inforno appena prima di servire il secondo e quando vedo che sono ben dorate lo spengo, lasciandole al suo interno fino al servizio.

Speciale Natale: Casetta di pan di zenzero

casette-pan-di-zenzero-panoramica-lati-decorazioni-nataleNon c’è Natale senza la tipica casetta di pan di zenzero, questo è ovvio. Quante ne abbiano viste nei film di Natale, in tv? Io ho sempre sognato, fin da piccola, di poterne fare una ma ovviamente mi sembrava qualcosa di impossibile… Beh, non lo è affatto!
Inizialmente, quattro anni fa, mi sono comperata uno stampo apposito di silicone con tutte le sagome necessarie: bisognava solo riempirlo e la casetta era praticamente già pronta (beh, si doveva poi costruire, una volta cotta!).
Col tempo però ho preso coraggio ed ho iniziato ad intagliare io stessa la forma che preferivo nella pasta allo zenzero: ne ho create di tante misure, dalle più piccole da regalare alle grandi da usare come centrotavola. Basta disegnare su un cartoncino la sagoma dei lati della casa ed appoggiarli sulla frolla stesa, intagliando con un coltellino avrete la forma perfetta per la vostra casa!
E se vi avanzano impasto, caramelle e glassa? Potete creare dei dolcissimi omini di biscotto da appendere all’albero!

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Casetta di pan di zenzero
360g di zucchero di canna grezzo
110g di zucchero semolato
360g di burro
10g di cannella
25g di zenzero
90g di uova intere (un uovo e mezzo, in pratica)
25g di latte
720g di farina
10g di lievito chimico

Per le decorazioni
600g di zucchero a velo (per la glassa)
100g di albume (per la glassa)
caramelle gommose miste
marshmallows
smarties
stecche di cannella
carbone di zucchero
ecc…
zucchero a velo per decorare

Per prima cosa preparate il pan di zenzero: in una ciotola frullate gli zuccheri, il burro, la cannella e lo zenzero. Quando avrete ottenuto una crema unite le uova leggermente sbattute a filo ed il latte. Infine aggiungete la farina setacciata insieme al lievito.
Amalgamate bene impastando con le mani gli ingredienti e fate riposare la palla d’impasto in frigorifero.
Se utilizzate lo stampo di silicone fatela riposare solo qualche minuto, poi prelevate l’impasto e schiacciatelo nello stampo per farlo aderire bene.
Se invece intaglierete voi stessi la casetta lasciate riposare il pan di zenzero per una ventina di minuti ed intanto disegnate e ritagliate le vostre guide di cartoncino.
Stendete poi con il mattarello l’impasto e intagliate le sagome della casetta.
Mettete la vostra casetta in forno a 170° per 25 minuti circa, poi fatela raffreddare sulla teglia o all’interno dello stampo.
Intanto preparate la glassa montando l’albume e lo zucchero a velo per dieci minuti all’interno di una planetaria (o con le fruste alla minima velocità). Otterrete una glassa liscia ed omogenea.
Ora siete pronti per costruire la vostra casa! Prendere quella che sarà la vostra base (io uso un grosso piatto quadrato, ma va bene qualsiasi cosa: un vassoio da dolci, uno stampo da forno… l’importante è che possa rimanere la base della casetta fino a che la terrete con voi!) e spalmatelo di glassa. Siate imprecisi così da dare un effetto “neve morbida”: vi servirà per tenere su la vostra casetta.
Prendete poi i lati e posateli con cautela, spalmando di glassa i lati che devono combaciare tra loro così da fissarli. Togliete l’eccesso di glassa di modo che non sbordi, mi raccomando!
Fissate poi il tetto nello stesso modo e lasciate riposare un quarto d’ora prima di passare alle decorazioni per evitare eventuali crolli.
A questo punto… lasciate spazio alla vostra fantasia! Segnate porte e finestre con gli Smarties per fare una cornice, spargete stecche di cannella come fossero piccole cataste di legno, usate i marsh mallows per fare il camino e le colonne vicino alla porta, create una piccola ghirlanda… insomma, giocate e divertitevi!
Se avete dei bambini questo gioco li entusiasmerà parecchio e tra una caramella e l’altra potreste addirittura organizzare delle piccole gare di decorazione in un pomeriggio tra amichetti!

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Speciale Natale: Rose di pane svedese per il giorno di S.Lucia

rose-di-pane-svedese-interno-ricetta-natale-santa-luciaLo ammetto, non so perché questo dolce sia diventato una tradizione per S.Lucia a casa nostra ma da un po’ di anni a questa parte preparo questo pane per la colazione o la merenda di questo giorno di festa.
Purtroppo a meno che non cada nel weekend questo è un giorno lavorativo come un altro, ma sotto l’albero in questa mattinata si trovano sempre dei regali quindi vale la pena di svegliarsi un po’ prima per stare in famiglia.
Questo pane non ha una lunga lievitazione, ma devo ammettere che se la si prolunga di un paio d’ore il risultato è tutt’altro… come fare quindi per non svegliarsi alle 5 del mattino ed ottenere un pane fragrante come appena sfornato?
Il mio trucchetto è prepararlo in anticipo, anche qualche giorno prima e congelarlo. La mattina di S.Lucia possiamo scongelarlo in microonde se abbiamo fretta oppure accendere il forno e scongelarlo al suo interno. Otterrete un pane fragrante come appena sfornato, parola mia!
Se poi volete svegliarvi presto e prepararlo il giorno stesso… beh, ne vale la pena, ve lo assicuro. Fare il pane per i propri cari è sempre qualcosa di magico e ne trarrete una soddisfazione immensa!

Rose di pane svedese
(Per sette panini)

100g di burro
220ml di latte
15g di lievito di birra fresco
1 bustina di zafferano
10ml di acqua
1 uovo grosso
500g di farina
100g di zucchero
Rose-di-pane-svedese-ricetta-natale-santa-lucia

Mettete lo zafferano in una tazzina e versateci sopra l’acqua molto calda.
Lasciate riposare, intanto sciogliete il burro con il microonde o in un pentolino. Non deve friggere, mi raccomando.
Scaldate appena il latte (deve essere appena tiepido, non caldo!) ed aggiungetevi il lievito. Una volta sciolto bene aggiungete l’uovo e mescolate fino a che non si sfalda amalgamandosi con il latte. Inserite anche il burro fuso e mescolate bene.
In una ciotola capiente inserite la farina e lo zucchero, mescolate appena e versateci all’interno la parte liquida. Aggiungete anche l’acqua in cui avete sciolto lo zafferano e mescolate prima con un cucchiaio di legno e poi con le dita.
Una volta ottenuto un impasto liscio e sodo lasciatelo lievitare per un’ora almeno. Se potete però vi consiglio di attendere due ore così da farlo gonfiare al meglio.
Accendete il forno a 200° e lavorate l’impasto.
Prima sgonfiatelo appena e poi suddividetelo in sette parti uguali.
Per formare ogni rosa dovete ottenere un salsicciotto con ogni dose di impasto ed arrotolarlo su se stesso, a chiocciola. Posizionate la prima al centro della teglia e le altre sei tutt’attorno, come a formare un fiore.
Se gradite potete spennellare di uovo la superficie, io non lo faccio perché non amo l’effetto che si ottiene, preferisco avere il mio pane “nudo” e bello brunito!
Infornate per 25 minuti, sfornate e fatelo raffreddare appena.
Questo pane consumato caldo, con un po’ di marmellata o di Nutella è qualcosa di divino!