Speciale Natale: Un menù per easy-chic per il pranzo di Natale!

A differenza della Vigilia, il pranzo di Natale non ha nulla, ma proprio nulla di formale secondo me. E’ caotico, dai toni vivaci ed allegri e tanta, tanta gioia nello stare con i propri cari. Se della Vigilia ho un ricordo magico e scintillante di candele e lucine soffuse, del Natale, quello a casa di mia nonna Maddalena beh, ho semplicemente un ricordo che mi gonfia il cuore di amore. Di quell’amore semplice e puro che si ha per i propri cari. Non c’erano decorazioni sfarzose e la tavola era apparecchiata in modo semplice, con i soliti piatti di sempre, una tovaglia pulita e pochi fronzoli. In casa di diverso dal solito c’era solo il piccolo alberello decorato sotto al quale si trovavano tanti pacchetti colorati! In ogni caso però quel giorno era stupendo ed io lo attendevo con tanta gioia.
Col passare degli anni sono cambiate tante cose, ci siamo trasferiti a casa di mia zia per Natale, non è la nonna a preparare il pranzo ma ci si divide tra mamma, che prepara il brodo per i cappelletti, la tata (mia zia) che prepara il cotechino, le lenticchie ed il purè, tutti portiamo qualcosa per l’aperitivo ed io sono l’addetta al dessert.
Ma che fare se non abbiamo tanto tempo o nessuno che ci può aiutare? In questo vi vengo in aiuto io con questa mia proposta di menù facile e veloce ma decisamente buono.

Pranzo di Natale easy-chic!
Gamberi fasciati su letto di zucca
Garbure di cipolla
Roastbeef al tè nero affumicatoalbero-natale-speciale-natale

Gamberi fasciati su letto di zucca
(per otto persone)
32 gamberi di grosse dimensioni
32 fette di pancetta
mezzo bicchiere di vino bianco secco
una zucca di medie dimensioni
un litro di brodo vegetale
Olio extravergine di oliva

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Per prima cosa preparate la crema di zucca. Pulite la zucca e tagliatela a cubetti piccoli (cuoceranno prima!), sistemateli in una casseruola e coprite con il brodo vegetale. Fate cuocere per un’oretta e poi passate con il minipimer. Dovrete ottenere una crema densa. Aggiustate di sale e tenete da parte.
Pulite i gamberi facendo attenzione a non staccare la coda, risulteranno più belli.
Arrotolateli nella pancetta e scottateli in una grande padella antiaderente. Dopo un minuto irrorateli con il vino e proseguite la cottura per un altro paio di minuti, fino a che il vino non sarà evaporato.
Formate sul piatto uno specchio di crema di zucca, adagiateci sopra quattro gamberi per commensale, salate e condite con un filo di olio.
potete preparare il tutto in anticipo ed all’ultimo scaldare la crema di zucca ed i gamberi (questi ultimi potete riscaldarli in forno così da ottenere una doratura uniforme della pancetta) ed assemblare il piatto appena prima di servire.

Garbure di cipolla
(per otto persone)
100g di burro
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1kg di cipolle
60g di farina
1 litro di brodo vegetale
125g di groviera grattugiato al momento
1 confezione di pasta sfoglia pronta

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Per prima cosa fate scaldare il burro in una casseruola capiente con un cucchiaio di olio, per evitare che frigga. Fateci rosolare le cipolle (precedentemente affettate molto sottili) e fatele imbiondire appena. Dopo qualche  minuto aggiungete la farina e mescolate bene di modo che si attacchi a tutte le cipolle in maniera omogenea. Bagnate poi con il brodo e fate cuocere per 30 minuti a fuoco medio. Aggiustate di sale e, se gradite, di pepe.
Io preferisco lasciare la zuppa così, con i pezzetti di cipolla ancora “consistenti”, ma se voi gradite una minestra liscia potete passarla al setaccio.
Trasferite il tutto nelle cocottes, cospargete con il groviera grattugiato e coprite con un disco di sfoglia del diametro della cocotte. Infornate a 200° per una decina di minuti, fino a che non saranno ben dorate. Servitele immediatamente.
Come al solito questo piatto potete prepararlo con largo anticipo ed infornare all’ultimo, poco prima del servizio.

Roastbeef al tè nero affumicato
(per otto persone)
un roastbeef da 1kg circa, già legato
quattro cucchiai di foglie di tè nero affumicato
un cucchiaio di zucchero
mezzo cucchiaio di sale
olio extravergine d’oliva
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Stendete sul vostro piano di lavoro un foglio di pellicola. In una ciotola mescolate il tè nero affumicato, lo zucchero ed il sale. Cospargetelo sulla pellicola trasparente e “impanateci” il roastbeef. Dovrà essere completamente ricoperto di questa panatura di tè. Arrotolatelo nella pellicola e fatelo riposare in frigo per un paio d’ore, di modo che il tè insaporisca la vostra carne.
Passato questo tempo, aiutandovi con un pezzo di carta da cucina dovete ripulire il vostro roastbeef, completamente. Dovete essere molto precisi perché non dovrè capitare che un vostro commensale si ritrovi delle foglie di tè nel piatto!
Finita questa operazione dovete sigillare in padella la carne, scottandola un minuto per lato e salando ogni volta il lato appena cotto.
Se intendete prepararlo con anticipo potete svolgere questa operazione anche la sera prima. Dovrete quindi lasciarlo raffreddare su un tagliere e potete metterlo in frigorifero così, fino all’utilizzo.
Scaldate il forno a 180° ed infornatelo per 20 minuti per una cottura al sangue, 30 per una cottura media.
Estraetelo dal forno ed avvolgetelo nella carta stagnola per 5 minuti prima di tagliarlo: questa operazione servirà a far rimanere i succhi all’interno della carne.
Servitelo con le classiche lenticchie ed il purè di patate… vedrete che successo!

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Vigilia in leggerezza e stile: ecco la mia proposta!

Vigilia di magro non significa “di poco”. Ho saputo di cene fatiscenti dove gli ospiti dovevano portarsi il vino da sé perché i padroni di casa non bevevano e quindi non consideravano utile acquistante per servirlo, oppure di un branzino al sale servito ad una cena con nove persone (si, un unico branzino per tutti!) e sempre più spesso di persone che saltano questo pasto in famiglia perché “domani è Natale e quindi mangeremo già tanto”. Io credo che in questo giorno non si debba tener conto del calcolo delle calorie, dovrebbe essere solo un’occasione per stare insieme con i nostri cari.
Io ho un meraviglioso ricordo, ad esempio, delle cene della Vigilia che si svolgevano a casa della cugina di mio padre, Sandra. Non ricordo con precisione le pietanze, non era quello il punto focale. L’importante era stare insieme, in famiglia.
Ricordo, comunque, l’impeccabile mise en place, l’informale formalità della tavola che risultava stupenda ma allo stesso tempo famigliare… Adoravo quando dopo cena ci radunavamo in salotto, vicino all’albero di Natale per scambiarci i regali… era un’atmosfera quasi magica per me.
E’ in onore di questo ricordo d’infanzia che ricreo le mie cene della Vigilia. Amo apparecchiare in modo classico, con le posate d’argento di mia nonna Maria e la tovaglia bianca di lino (anch’essa della nonna!), ma ci tengo anche a mantenere una certa informalità poiché, comunque, si è in famiglia e non ha senso mantenere una rigidità innaturale solo perché, in teoria, l’occasione la richiede.
Questa è, quindi, la mia proposta di menù per la cena della Vigilia di Natale!

Vigilia in leggerezza… e stile!
Cappesante su letto di finocchi e supreme di arancia
Tagliolini alle ostriche
Rollè di salmone
Scrigno di mele a sorpesa

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Cappesante su letto di finocchi e supreme di arancia

(per quattro persone)
12 cappesante
due grossi finocchi
quattro arance
100g di olive  nere
una noce di burro
olio extravergine di oliva
sale
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Questa ricetta è molto semplice, si possono preparare i finocchi, le arance e le olive in precedenza ed assemblare l’insalata appena prima di servire.
Con una mandolina tagliate sottilmente i finocchi e metteteli da parte. Pelate a vivo le arance poi con un coltello dalla lama molto fine ricavate le supreme intagliando le fette tra i fili bianchi della pellicina che le separa. Spremete a parte il succo dello scheletro di due delle arance in una ciotolina e tenete da parte.
Triturate grossolanamente le olive e saltatele in padella con una noce di burro. quando saranno ben lucide potete spegnere il fuoco.
Nella stessa padella, una volta tolte le olive, scottate le cappesante. Assicuratevi che siano freschissime e non stracuocetele, rischiereste di rovinarne il sapore.
Prendete il succo delle arance e versando a filo l’olio sbattete con una piccola frusta per ottenere una orangette con cui condire l’insalata. Aggiustate di sale, sempre mescolando. Condite quindi i finocchi ed adagiateli sui piatti. Aggiungete le supreme, sistemate quattro noci di cappasanta in ogni piatto, salatele e cospargete infine con le olive.

Linguine alle ostriche
(per quattro persone)
12 ostriche
240g di linguine
1 bustina di zafferano
1 vasetto di uova di lompo nere
1 bicchiere di prosecco
1 scalogno
succo di limone
burro q.b.
olio extravergine d’oliva
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Per prima cosa è necessario pulire le ostriche. Dunque io sono sincera, posso scrivervi come fare ma… non lo capirete! io non ho capito come funzionava il meccanismo fino a che non ho guardato un tutorial su internet quindi… cercate, mi raccomando! Anche perché alla fine è molto facile.
In ogni caso provo a spiegarvelo brevemente: Con un panno tenete l’ostrica con la valva concava verso il basso. Quindi inserite la lama del coltello (va bene anche uno di quei coltellini da parmigiano reggiano, ad esempio) nella parte posteriore forzando leggermente il guscio.
Quando il guscio cederà fate penetrare la lama e scorretela tra le valve per aprire completamente.  Quando le aprite tenetele leggermente inclinate sopra una ciotola cos’ da raccoglierne l’acqua. Passatela infine con un colino a trama fitta e tenete da parte.
Staccate dunque il guscio superiore e con delicatezza estraete l’ostrica dal guscio.
Fate fondere il burro in una casseruola, aggiungete mezzo bicchiere di vino e fate ridurre della metà. Unite i molluschi e levate subito dal fuoco.
Soffriggete con un filo di olio lo scalogno finemente affettato e fatelo appassire. Bagnate con il vino rimasto e fate sfumare.
Intanto fate cuocere la pasta e scolatela al dente. Fatela poi saltare con lo scalogno e l’acqua delle ostriche. Distribuite le linguine nelle ostriche aiutandovi con una pinza formando un nido. Aggiungete ad ogni conchiglia un mollusco e condite il tutto con il sughetto rimasto. Unite un cucchiaino di uova di lompo, spruzzatelo con un goccio di succo di limone e servite. Questo piatto può essere preparato precedentemente (senza uova di lompo), all’ultimo lo potete riscaldare brevemente in forno (o al microonde) e aggiungete le uova di lompo all’ultimo. Ovviamente in questo caso la pasta andrà lasciata molto al dente ed irrorata del sughetto prima di essere riscaldata.

Rollè di salmone
(per 4 persone)
400g di carpaccio di salmone
300g di ricotta freschissima
50g di pistacchi
un cipollotto
un mazzetto di erba cipollina
olio extravergine d’oliva

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Tritate l’erba cipollina ed i pistacchi e metteteli in una ciotola insieme alla ricotta. Condite con due cucchiai di olio ed aggiustate di sale.
Stendete le fette di salmone su un foglio di pellicola trasparente di modo da formare un letto rettangolare. Spalmatelo con la crema di ricotta e lasciate libero un bordo di 2 cm tutt’intorno tranne un lato (quello che andrà poi sotto) in cui ne lascerete liberi 3 cm.
Tagliate il cipollotto, tritatelo e distribuitelo sulla farcia. Arrotolate poi il salmone e aiutandovi con la carta da forno e stringete bene i bordi. Fatelo poi riposare in frigo per qualche ora, fino al momento di servire.

Scrigno di mele a sorpresa
(Per quattro persone)
Quattro piccole mele
100g di uvetta
50g di pinoli
50g di mandorle tritate grossolanamente
un cucchiaio di succo di limone
due cucchiai di rum
150g di zucchero di canna
cannella
zenzero
un rotolo di pasta sfoglia

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Sbucciate le mele e tagliatele a cubetti piccolini. Sistematele in una ciotola ed irroratele con il limone ed il rum (facoltativo, se non ne gradite il sapore evitatelo). Intanto fate ammollare l’uvetta in un bicchiere di acqua per qualche minuto.
Quando queste saranno ammorbidite aggiungetele alle mele, unite lo zucchero, i pinoli e le mandorle grossolanamente tritate, la cannella e lo zenzero e mescolate bene.
Dividete questo composto in quattro cocottes da forno e tagliate quattro dischi di pasta sfoglia del diametro della coccotte. Adagiateli sopra per coprire il ripieno e fate cuocere in forno a 170° per 20 minuti circa, fino a che la sfoglia non sarà ben dorata.
Potete ovviamente preparare il tutto prima ed infornare le cocottes all’ultimo, per servirle ben calde. Di solito io le inforno appena prima di servire il secondo e quando vedo che sono ben dorate lo spengo, lasciandole al suo interno fino al servizio.

Speciale Natale: Christmas Makeup!

Abbiamo le decorazioni, abbiamo le ricette ed i regali… manchiamo solo noi! Ed allora ecco qui la mia proposta per un makeup adatto al giorno di Natale!
Non è estremo e non è troppo forte, adatto ad un pranzo in famiglia con i parenti e… con un tocco di rossetto rosso fuoco è facilmente “riciclabile” per una serata meno soft!
Ma bando alle ciance, vi lascio al tutorial (dove di ciance, appunto, ne sentirete un bel po’!) e… buona visione!

Speciale Natale: Casetta di pan di zenzero

casette-pan-di-zenzero-panoramica-lati-decorazioni-nataleNon c’è Natale senza la tipica casetta di pan di zenzero, questo è ovvio. Quante ne abbiano viste nei film di Natale, in tv? Io ho sempre sognato, fin da piccola, di poterne fare una ma ovviamente mi sembrava qualcosa di impossibile… Beh, non lo è affatto!
Inizialmente, quattro anni fa, mi sono comperata uno stampo apposito di silicone con tutte le sagome necessarie: bisognava solo riempirlo e la casetta era praticamente già pronta (beh, si doveva poi costruire, una volta cotta!).
Col tempo però ho preso coraggio ed ho iniziato ad intagliare io stessa la forma che preferivo nella pasta allo zenzero: ne ho create di tante misure, dalle più piccole da regalare alle grandi da usare come centrotavola. Basta disegnare su un cartoncino la sagoma dei lati della casa ed appoggiarli sulla frolla stesa, intagliando con un coltellino avrete la forma perfetta per la vostra casa!
E se vi avanzano impasto, caramelle e glassa? Potete creare dei dolcissimi omini di biscotto da appendere all’albero!

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Casetta di pan di zenzero
360g di zucchero di canna grezzo
110g di zucchero semolato
360g di burro
10g di cannella
25g di zenzero
90g di uova intere (un uovo e mezzo, in pratica)
25g di latte
720g di farina
10g di lievito chimico

Per le decorazioni
600g di zucchero a velo (per la glassa)
100g di albume (per la glassa)
caramelle gommose miste
marshmallows
smarties
stecche di cannella
carbone di zucchero
ecc…
zucchero a velo per decorare

Per prima cosa preparate il pan di zenzero: in una ciotola frullate gli zuccheri, il burro, la cannella e lo zenzero. Quando avrete ottenuto una crema unite le uova leggermente sbattute a filo ed il latte. Infine aggiungete la farina setacciata insieme al lievito.
Amalgamate bene impastando con le mani gli ingredienti e fate riposare la palla d’impasto in frigorifero.
Se utilizzate lo stampo di silicone fatela riposare solo qualche minuto, poi prelevate l’impasto e schiacciatelo nello stampo per farlo aderire bene.
Se invece intaglierete voi stessi la casetta lasciate riposare il pan di zenzero per una ventina di minuti ed intanto disegnate e ritagliate le vostre guide di cartoncino.
Stendete poi con il mattarello l’impasto e intagliate le sagome della casetta.
Mettete la vostra casetta in forno a 170° per 25 minuti circa, poi fatela raffreddare sulla teglia o all’interno dello stampo.
Intanto preparate la glassa montando l’albume e lo zucchero a velo per dieci minuti all’interno di una planetaria (o con le fruste alla minima velocità). Otterrete una glassa liscia ed omogenea.
Ora siete pronti per costruire la vostra casa! Prendere quella che sarà la vostra base (io uso un grosso piatto quadrato, ma va bene qualsiasi cosa: un vassoio da dolci, uno stampo da forno… l’importante è che possa rimanere la base della casetta fino a che la terrete con voi!) e spalmatelo di glassa. Siate imprecisi così da dare un effetto “neve morbida”: vi servirà per tenere su la vostra casetta.
Prendete poi i lati e posateli con cautela, spalmando di glassa i lati che devono combaciare tra loro così da fissarli. Togliete l’eccesso di glassa di modo che non sbordi, mi raccomando!
Fissate poi il tetto nello stesso modo e lasciate riposare un quarto d’ora prima di passare alle decorazioni per evitare eventuali crolli.
A questo punto… lasciate spazio alla vostra fantasia! Segnate porte e finestre con gli Smarties per fare una cornice, spargete stecche di cannella come fossero piccole cataste di legno, usate i marsh mallows per fare il camino e le colonne vicino alla porta, create una piccola ghirlanda… insomma, giocate e divertitevi!
Se avete dei bambini questo gioco li entusiasmerà parecchio e tra una caramella e l’altra potreste addirittura organizzare delle piccole gare di decorazione in un pomeriggio tra amichetti!

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Speciale Natale: Maschera all’argilla e menta e Burro per il corpo, un’idea per i tuoi regali!

mascherita-piperita-carlita-menta-argilla-burro-montato-corpo-karitè-aloe-vera-idea-regalo-nataleAvete amiche, sorelle, mamme che amano prendersi cura della loro pelle? In questo caso un regalo come questo potrebbe essere davvero apprezzato!
Questa maschera è molto purificante ed è ottima per le pelli grasse ed impure, facendola una volta a settimana otterrete dei risultati meravigliosi. Per chi ha la pelle normale è un toccasana come pulizia del viso mensile, serve a depurare e riequilibrare l’incarnato. Ovviamente mi sono ispirata alla ricetta di Carlitadolce, la quale si è a sua volta ispirata alla famosa Mascherita Piperita di Lush.
Basterà aggiungere un cucchiaino di miele ed uno di yogurt (o solo l’uno o l’altro, o in alternativa anche semplice acqua) ad un cucchiaio di questo composto ed otterrete la vostra maschera. Il mix di argille durerà tantissimo quindi avrete sempre in casa una maschera praticamente pronta all’uso e totalmente naturale, senza conservanti o additivi.
Il burro corpo invece è estremamente emolliente, ottimo per essere spalmato sul corpo dopo la doccia, oppure sui capelli come impacco (da sciacquare successivamente), come burro per le cuticole e per le mani, per le zone screpolate e se avete la pelle del viso molto secca potete usarla anche come crema.
E’ davvero di semplice realizzazione, ci sono alcuni ingredienti che se non siete degli spignattatori seriali e quindi non avete in casa potete tranquillamente omettere.
Vedrete come sarà facile realizzare questi due prodottini… li amerete così tanto da volerli regalare a tutti!

Maschera all’argilla
(Dose per circa 300g “a secco”)
15 cucchiaini di argilla bianca
15 cucchiaini di argilla verde
15gtt di olio essenziale di tea tree
15gtt di olio essenziale di lavanda
15gtt di olio essenziale di menta
15gtt di olio essenziale di salvia

In un contenitore unite le due argille e mescolate molto accuratamente con il cucchiaino. Aggiungete un olio essenziale alla volta, sempre mescolando bene e con cura per assicurarvi che si spargano bene nell’argilla.
Se la regalate aggiungete al barattolino un piccolo foglietto con le istruzioni per l’uso:

Maschera all’argilla
Un cucchiaio di composto pronto
un cucchiaino di miele
un cucchiaino di yogurt
(in alternativa due cucchiaini di acqua)

In una ciotolina mescolate gli ingredienti stando ben attente ai grumi. Applicate la maschera sul viso e lasciate agire per 10 minuti. Risciacquare accuratamente con acqua tiepida.

Burro montato per il corpo
Burro di karitè 40g
Gel di aloe vera 20g
Olio di cocco 8g
Tocoferolo una punta di cucchiaino (si può omettere)
Dry Flo mezzo cucchiaino (si può omettere)
Miele una punta di cucchiaino

Mettete il burro di karitè in una ciotola e fatelo ammorbidire dieci secondi al microonde. Poi con un frullino o un aereolatte montatelo per qualche minuto fino a che non diventa liscio e morbido. Aggiungete un cucchiaino alla volta di gel di aloe vera e montate dopo ogni cucchiaino. Aggiungete dunque l’olio di cocco (deve essere in fase liquida, quindi nel caso sia solidificato fatelo sciogliere al microonde) e continuate a montare.
A questo punto se li avete aggiungete il tocoferolo (vitamina E) ed il dry flo. Quest’ultimo è una polvere che serve per rendere il prodotto più setoso.
Infine, sempre montando, aggiungete il miele.
Travasate il vostro burro in un contenitore e fatelo riposare una notte. Si addenserà leggermente assumendo una consistenza cremosissima e soffice!

Speciale Natale: Omino di pan di zenzero… morsicato! Decorazione per il tuo albero.

omino-pan-di-zenzero-diy-decorazione-albero-fatta-in-casa-nataleQuando vidi quest’omino di biscotti in una foto online ne rimasi affascinata. E’ davvero originale, con questa faccina spaventata e la testa morsicata! Diciamolo, è poi la fine che faranno tutti i nostri (poveri) omini di biscotto, ogni anno!
Anche questa decorazione è molto intuitiva, io stessa per farla non ho letto grandi procedimenti, ho solo disegnato un’immagine simile a quella che avevo visto nella rete sul mio pannolenci color biscotto e ho impugnato ago e filo cucendo con pazienza! Per agevolarvi comunque cercherò di illustrarvi i passaggi e soprattutto vi elencherò i materiali da utilizzare.
Potete crearne di varie misure, da regalare, per ornare il vostro albero o perché no, cucirne uno in maxi size da regalare a vostro figlio per Natale!

Occorrente per un omino di pan di zenzero
Pannolenci color biscotto.

Un piccolo pezzo di pannolenci bianco
Due bottoni rossi
Nastro bianco ondulato (per fare i bordini delle mani e gambe)
Filo di lana rosso
Filo di lana nero
Filo resistente da cucito bianco
Ripieno di lana per bambole
Ago per cucire

Con una matita disegnate sul pannolenci color biscotto piegato in due la sagoma dell’omino di biscotto della grandezza che preferite. Mantenendo il pannolenci piegato ritagliate il bordo, in questo modo otterrete con un unico ritaglio due omini di biscotto.
Ritagliate due pallini dal pannolenci bianco ed applicatele ella sagoma che userete come “fronte” con un punto centrale fatto con il filo di lana nero.
Cucite poi un cerchietto con il filo di lana rossa per formare la boccuccia. Potete farla sorridente, preoccupata o come preferite!
Cucite poi con il filo bianco i bottoni al petto dell’omino di pan di zenzero.
Assicurate le due sagome di omino con uno spillo l’uno all’altro ed iniziate a cucire lungo il bordo con il filo di cotone resistente. Lasciate un buco sulla testa di modo da poter riempire l’omino con la lana per bambole.
Dopo averlo farcito continuate a cucire la testa ed assicurate la chiusura con un nodino sul retro dell’omino.
Cucite infine i bordini bianchi nelle mani e nelle gambe dell’omino.
A questo punto fate con l’ago da cucito un forellino sul capo e fate passare un po’ di filo di lana rosso, con questo farete il gancino per appendere l’omino al vostro albero.
Potete ovviamente personalizzarlo con altri colori, oppure mettendo dei bottoni di forma diversa o un papillon al posto dei bottoni stessi!

 

Speciale Natale: Rose di pane svedese per il giorno di S.Lucia

rose-di-pane-svedese-interno-ricetta-natale-santa-luciaLo ammetto, non so perché questo dolce sia diventato una tradizione per S.Lucia a casa nostra ma da un po’ di anni a questa parte preparo questo pane per la colazione o la merenda di questo giorno di festa.
Purtroppo a meno che non cada nel weekend questo è un giorno lavorativo come un altro, ma sotto l’albero in questa mattinata si trovano sempre dei regali quindi vale la pena di svegliarsi un po’ prima per stare in famiglia.
Questo pane non ha una lunga lievitazione, ma devo ammettere che se la si prolunga di un paio d’ore il risultato è tutt’altro… come fare quindi per non svegliarsi alle 5 del mattino ed ottenere un pane fragrante come appena sfornato?
Il mio trucchetto è prepararlo in anticipo, anche qualche giorno prima e congelarlo. La mattina di S.Lucia possiamo scongelarlo in microonde se abbiamo fretta oppure accendere il forno e scongelarlo al suo interno. Otterrete un pane fragrante come appena sfornato, parola mia!
Se poi volete svegliarvi presto e prepararlo il giorno stesso… beh, ne vale la pena, ve lo assicuro. Fare il pane per i propri cari è sempre qualcosa di magico e ne trarrete una soddisfazione immensa!

Rose di pane svedese
(Per sette panini)

100g di burro
220ml di latte
15g di lievito di birra fresco
1 bustina di zafferano
10ml di acqua
1 uovo grosso
500g di farina
100g di zucchero
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Mettete lo zafferano in una tazzina e versateci sopra l’acqua molto calda.
Lasciate riposare, intanto sciogliete il burro con il microonde o in un pentolino. Non deve friggere, mi raccomando.
Scaldate appena il latte (deve essere appena tiepido, non caldo!) ed aggiungetevi il lievito. Una volta sciolto bene aggiungete l’uovo e mescolate fino a che non si sfalda amalgamandosi con il latte. Inserite anche il burro fuso e mescolate bene.
In una ciotola capiente inserite la farina e lo zucchero, mescolate appena e versateci all’interno la parte liquida. Aggiungete anche l’acqua in cui avete sciolto lo zafferano e mescolate prima con un cucchiaio di legno e poi con le dita.
Una volta ottenuto un impasto liscio e sodo lasciatelo lievitare per un’ora almeno. Se potete però vi consiglio di attendere due ore così da farlo gonfiare al meglio.
Accendete il forno a 200° e lavorate l’impasto.
Prima sgonfiatelo appena e poi suddividetelo in sette parti uguali.
Per formare ogni rosa dovete ottenere un salsicciotto con ogni dose di impasto ed arrotolarlo su se stesso, a chiocciola. Posizionate la prima al centro della teglia e le altre sei tutt’attorno, come a formare un fiore.
Se gradite potete spennellare di uovo la superficie, io non lo faccio perché non amo l’effetto che si ottiene, preferisco avere il mio pane “nudo” e bello brunito!
Infornate per 25 minuti, sfornate e fatelo raffreddare appena.
Questo pane consumato caldo, con un po’ di marmellata o di Nutella è qualcosa di divino!