Ho un problema chiamato armadio.

Ci sono quei giorni lì, in cui parti avventurosa verso l’armadio e ci credi un casino. Per qualche strana congettura astrale proprio nel momento della scelta dell’outfit ti senti sicura e decisa.
Hai fatto shopping di recente ed hai provato nel camerino tutto ciò che hai acquistato e per questo sei sicura che non avrai sorprese.
Hai anche fatto da poco un bel decluttering di tutti quei vestiti che non ti entrano dal secolo scorso quindi sei certa di non poter incappare in una taglia che ti ride in faccia appena la guardi.
Last but not least hai diminuito ingentemente le quantità di prosecco ingurgitate settimanalmente quindi sai di essere più sgonfia.

E quindi osi.

Prendi quella gonna lunga che non hai quasi mai avuto coraggio di indossare, ci abbini quella canotta appena comprata “perchè secondo me sulla gonna verde ci sta da dio”, bestemmi un momentino quando ti si rompe il cinturino del sandalo mentre lo indossi ma viri sulle ballerine di pizzo bianco appena lavate (!!!) che si abbinano quasi decentemente.
Ti vesti lontana dallo specchio perchè non si sa mai e poi ti avvicini, lentamente, guardinga, pronta alla fuga. Ma ti vedi e ti piaci.

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Il miracolo è avvenuto! Tu, donna ipercritica sempre pronta ad affossarti oggi ti piaci! Ti senti bene con te stessa, trovi che ciò che indossi risalti addirittura quel poco di forma che t’è rimasta, sorridi ed esci.

Ecco, in genere a me la sensazione di comfort dura circa 12 secondi. Appena mi siedo in macchina parte la paranoia “oddio e mo’ quando mi alzo come sarò conciata? La gonna va su, la canotta va giù, e non è che le righe poi mi ingrossano il culo?

Ogni vetrina in cui ti vedi di sbieco è una seduta in più dallo psicologo che dovrai fare.

Oddio però sembro una gitana.
Oh cielo, mi paio zia Assunta, ho pure i capelli gonfi come lei.
Perchè ogni minuto che passa lievito?
Mamma mia, potrebbero scambiarmi per la sorella grassa e goffa di Esmeralda.
Non è che con queste ballerine sembro una maria pentita, vero?

E così via.

Perchè per quanto ci provi, l’autostima non ce la fai a farla crescere!

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Poi mi succede sempre che l’angoscia di essere un cesso arriva in concomitanza all’accorgermi di non avere assolutamente tempo per cambiarmi. Così di corsa vado all’asilo a prelevare il figliuolo desiderosa di tornare a casa alla svelta e cavarmi questa palandrana verde che mi attanaglia e coprirmi queste orrende braccia da canottiere professionista.

Ma ecco che, per qualche congettura astrale (forse la stessa che ha influito precedentemente) appena Edoardo mi vede sgrana gli occhi, fa un largo sorriso ed accarezzandomi la gonna esclama, emozionato: “Mamma, ma con questo vestito sei bellissima, la tua gonna mi piace tantissimo!” e mi abbraccia forte.

Ed in quel momento mi rendo conto che chissenefrega della gonna.
Chissenefrega se mi vedo brutta e grassa.
Chissenefrega di quel mostro cattivo che ho sempre in testa.
Io ho l’Amore, quello puro, quello con la A maiuscola.

E quell’amore l’ho fatto e l’ho cresciuto io, quindi tutto sommato… sotto sotto non devo essere tanto male.

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(Chi è il genio che si fa le foto con uno Swiffer che spunta a lato? Grande Sid! Continua così!)

Beh, io ancora non son convinta ma… Se Edoardo dice che mamma è bella allora mi fido almeno un pochettino e vi metto la foto di quella che, per lui, è “il mio vestito preferito di sempre che hai messo!”.
Non giudicatemi male, che già ci penso io!

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