Maccheroncini alle canocchie

maccheroncini-alle-canocchie-bragozzo-cesenaticoQuando ero piccola e venivo a Cesenatico con i miei genitori il mio ristorante preferito era Il Bragozzo. Ci andavamo spesso, almeno quattro o cinque volte in tre settimane, ed io prendevo sempre le stesse cose: maccheroncini alle canocchie e guazzetto di vongole veraci. Mangiavo canocchie a tutto spiano senza pungermi la bocca, ma la cosa non stupisce affatto dato che mia madre racconta sempre che a tre anni il mio piatto preferito, al mare, erano le lumachine che mangiavo da sola con l’apposita forchettina nell’incredulità generale di tutti i commensali. Che dire, ero una buona forchetta fin da piccolissima!

L’ultima volta che ho mangiato i maccheroncini alle canocchie avevo 17 anni ed ero a cena con i miei genitori e la mia amica Silvia; non sono una persona abitudinaria e mi piace scegliere sempre piatti nuovi al ristorante, ma non lì, al Bragozzo per me il menù non esisteva, l’unica opzione era quel piatto che ogni estate non vedevo l’ora di gustare.

Quello fu l’ultimo anno che andai al mare con i miei genitori, infatti l’estate dopo vivevo già con Emi ed andammo appunto al mare insieme. Squattrinati come eravamo non potevamo permetterci certo una cena di lusso sul Porto canale e quindi mi sono dovuta arrangiare cercando di ricreare quel delizioso piatto che gli avevo tanto decantato. Non ero ancora una brava (e soprattutto modesta!) cuoca come ora, ma ho azzeccato subito la ricetta ricreando quello che, proprio ieri, mio marito ha definito ”il miglior piatto della mamma” mentre lo servivo a nostro figlio. Ora, non ho la presunzione di dire che sia il mio miglior piatto, né che sia uguale a quello del ristorante… Ma che è davvero, davvero buono questo sì, va detto!

Maccheroncini alle canocchie
(Per quattro persone)

400g di maccheroncini (o sedanini)
350g di canocchie
200ml di panna fresco
un mazzetto di prezzemolo
uno spicchio di aglio
olio extravergine di oliva

 Come potete notare gli ingredienti sono pochi ed il buon risultato del piatto sta proprio nella loro qualità. Con canocchie “cicciotte” appena pescate e panna di latte fresco di alta qualità otterrete un piatto prelibato in pochissime mosse.
Mentre aspettate che l’acqua arrivi a bollore pulite le canocchie. E’ un procedimento abbastanza… spinoso, dato che è facile pungersi. Staccate la testa e le zampette anteriori, poi con un coltello tagliate via anche le zampette posteriori e tagliate la canocchia a tocchetti con tutto il carapace, è quello che darà il sapore al vostro sugo! Fate soffriggere lo spicchio di aglio in un cucchiaio di olio extravergine e saltate le canocchie. Dopo un minuto sfumate con un goccio di vino bianco (facoltativo, se avete una bottiglia aperta a portata di mano ben venga, ma fidatevi che anche senza il risultato sarà comunque ottimo) e fate cuocere ancora un minuto. Aggiungete poi la panna ed il prezzemolo tritato finemente al coltello e fate cuocere a fuoco basso fino a che la panna non si sarà leggermente ristretta, infine aggiustate di sale.
Spegnete quindi il fornello e buttate la pasta. Scolatela ben al dente e saltatela nel sugo fino a quando non si sarà ben amalgamata ad esso e servite.
Se ci sono dei bambini a tavola non servitegli le canocchie col guscio ma spremetene qualcuna all’interno del loro piatto. La polpa uscirà facilmente e vedrete quanto gli piaceranno!

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