Imprevisto? Ecco come te lo risolvo!

fotoimprevistoE’ sabato, tardo pomeriggio, ti risvegli da un pisolino ristoratore per riprenderti dal ritorno anticipato in fretta e furia per forze di causa maggiore. Guardi l’orologio, sono le 17.45, tuo figlio si è appena svegliato e ti accingi a prenderlo dal lettino… Arranchi con quasi dodici chili di bambino in braccio verso la cucina con la grazia di uno Yeti a primavera, apri il frigo (vuoto) per estrarre uno yogurt da dare al pargolo scalpitante e vedi tuo marito che ti guarda con lo sguardo di chi ha il terrore di dirti che ha fatto qualcosa di terribile.
Inspira.
Espira.
Osserva il nemico ed aspetta la sua mossa.

“Amore, mi ero scordato di dirti che ho invitato gente a cena”.

Inspira.
Espira.
Elimina il nemico e scappa.

A quante di voi è capitata una scena simile? Nulla nel frigo, orario improponibile, cera spaventosa ed amici del marito che arriveranno per cena in tre ore esatte?
Se non vi è mai capitato siete fortunate, avete di certo un consorte più previdente del mio. In ogni caso potrebbe sempre accadere prima o poi… Quindi vi racconterò quello che ho fatto io.

Per prima cosa dovete escludere la possibilità di fare più di tre portate (di cui una sarà il dessert). Se ne avete la possibilità (e qui l’estate viene in nostro soccorso) pensate ad un menù con piatti da poter fare in anticipo e servire così come sono, così da avere meno cose da fare all’ultimo.
Nel caso ve la vediate proprio brutta buttatevi su un dessert già pronto, come del gelato artigianale alla crema (a cui aggiungere qualche fragola tagliata in quarti o qualche frutto di bosco fresco), oppure un sorbetto fresco.

Appena appresa la notizia della cena, comunque, mi sono improvvisamente fiondata davanti alla mia piccola collezione di libri di cucina ed ho scelto Summer Holidays di Csaba dalla Zorza, sapendo di andare sul sicuro.
Ho sfogliato velocemente le pagine del libro ed ho selezionato il mio menù.
Non avevo dubbi su quale main course proporre, non si trattava di una ricetta di quel libro ma di uno dei piatti estivi che preferisco realizzare…

Scelto il menù ho preparato una lista della spesa dettagliata ed ho spedito il consorte al supermercato. Nel frattempo io ho sistemato la cucina, lavato i pavimenti, deciso come apparecchiare la tavola e mi sono rinfrescata un po’.

Al ritorno del marito ho spedito lui ed il pargolo a giocare nella cameretta e mi sono messa ai fornelli a preparare la cena.
Ci sono arrivata al millimetro ma ce l’ho fatta.
Alle 8.45 la tavola era apparecchiata, tutto era pronto ed io stavo sfornando l’antipasto quando sono arrivati i nostri ospiti.

Il Menù

Miniquiches ai fiori di zucca
Insalata di riso con prosciutto, provola e melone
Sorbetto al Limone

sorbetto-nel-limone-csabaPer prima cosa ho preparato il dessert. Non avendo molto tempo (né una gelatiera) ho acquistato un sorbetto artigianale di ottima qualità già pronto.
Per dargli però un tocco in più li ho serviti all’interno di un guscio gelato fatto dalla scorza di un limone. Ho svuotato quattro limoni di Sorrento biologici dalla polpa e li ho sistemati nel freezer fino al momento di servire il sorbetto. Una volta giunta l’ora di portare in tavola il dessert i limoni saranno completamente congelati e pronti per accogliere il gustoso ripieno. Inserite quindi con l’aiuto di un cucchiaio il gelato dentro alla buccia del limone e servite (magari accompagnandolo a parte con un bicchierino di limoncello ghiacciato).
insalata-di-riso-nel-melone-con-prosciutto-provolaPassiamo poi all’insalata di riso. Dopo aver bollito il riso (ecco, io per questa ricetta vado ad occhio… comunque diciamo che per 4 persone vanno bene 350g di riso) conditelo con un filo di olio e fatelo raffreddare.
Intanto tagliate a striscioline 200g di prosciutto crudo, saltatelo in una padella antiaderente e mettete da parte a raffreddare.
Tagliate poi a dadini 200g di provola piccante e mettete da parte.
Infine dividete a metà due meloni e svuotateli, facendo attenzione a non rovinare la buccia perché diventerà il vostro contenitore per l’insalata di riso. Prendete poi la polpa di uno dei due meloni e tagliatela a cubetti (il resto del melone sarà un’ottima colazione per l’indomani!).
Una volta freddato il riso aggiungeteci il prosciutto, il melone e la provola, sistemate il tutto nelle ciotoline ricavate dal melone svuotato e mettete in frigorifero a riposare.
Infine veniamo all’antipasto.
mini-quiches-zucchine-fiori-di-zucca-csabaOvviamente non avevo il tempo di fare la pasta brisée quindi l’ho acquistata già pronta. Ho tagliato 12 cerchi con il coppapasta ed ho foderato uno stampo da cupcakes in silicone. Ho bucherellato il fondo della pasta brisée con la forchetta e messo il tutto in freezer. Intanto ho acceso il forno a 190°.
Mentre aspettavo che il forno arrivasse a temperatura ho preparato le verdure. Ho tagliato mezza cipolla di tropea a fettine sottilissime e le ho fatte saltare per un minuto in olio caldo, poi ho tagliato a cubetti quattro zucchine piccole ed ho saltato qualche minuto anche quelle. Intanto ho pulito i fiori di zucca e li ho tagliati a striscioline. Ho spento il fuoco e solo allora ho aggiunto i fiori di zucca. si ammorbidiranno con il calore delle verdure.
In una ciotola a parte ho sbattuto due uova con 100g di robiola fresca e due cucchiai di panna (ovviamente aggiustando di sale e pepe).
Una volta scaldatosi il forno ho inserito le tartellette vuote e le ho fatte cuocere per 10 minuti, poi ho tolto la teglia e le ho lasciate riposare per 5 minuti.
Intanto ho aggiunto le verdure al composto di formaggi e uova e li ho amalgamati (nella ricetta originale andavano sistemate prima le verdure nei gusci di brisée e poi andava ricoperto il tutto ma io ero di fretta e quindi ho velocizzato un po’ il procedimento.). Ho riempito i gusci con un cucchiaio e li ho rimessi in forno per una decina di minuti, fino a che il ripieno non si era rassodato a dovere.
Ho avuto la fortuna di riuscire a servirle calde, ma a temperatura ambiente sono ottime in ogni caso!

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5 thoughts on “Imprevisto? Ecco come te lo risolvo!

  1. Ciao cara, belle le mini quiche!! ma ho una domanda…con la pasta gia pronta ( quella che io uso il 90% delle volte) che ne fai degli “scarti”? cioè io mi danno ogni volta devo dare una forma..è un peccato buttarla. tu che ci fai?

    • ciao cara!
      Di solito per fare dodici gusci di mini quiche compro due rotoli (in uno vengono solo otto tondini)… quello che avanza lo reimpasto e ci fodero una tortiera per una quiche (magari la faccio subito e la congelo a fette, oppure metto lo stampo così com’è in congelatore e lo utilizzo al bisogno!)… oppure lo impasto con un po’ di parmigiano, lo stendo e faccio dei crackers al parmigiano!
      qui non si butta via niente eheheh! bacione!!

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